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IL MICROCHIP / 3
Ormai erano trascorsi anni dal giorno delloperazione, avevo pienamente accettato la mia condizione di eunuco e vivevo felice a fianco di Elvira. Avevo cancellato dalla mia mente il ricordo di Flavia, la ragazza con la quale avevo rapidamente esaurito il bonus del mio microchip. Un giorno capitammo casualmente a parlare di lei. Chissà che carriera avrà fatto! commentai. Veramente adesso ha cambiato lavoro. mi disse Elvira Ha avuto un nuovo incarico dal governo. Quale? domandai incuriosito. E diventata la direttrice nazionale dei centri per la raccolta del seme maschile. Ultimamente erano in crisi, costavano moltissimo alla Stato ma rendevano molto poco, anche la produzione di seme era in forte diminuzione. Ma Flavia è riuscita a ribaltare la situazione in poco tempo. Adesso cè una elevata produzione di seme, che copre tutto il fabbisogno nazionale, ed i centri sono addirittura in attivo dal punto di vista economico. E come ha fatto? domandai sempre più preso dalla curiosità. Se vuoi saperlo, possiamo andare allo spettacolo di questa sera. Flavia è nella nostra città e lo dirigerà personalmente! Quale spettacolo? Lo vedrai. mi rispose Elvira Adesso telefono per ottenere lautorizzazione speciale a far entrare un uomo. Lo spettacolo di solito è riservato alle donne. Verso il tardo pomeriggio raggiungemmo il grande tendone montato a fianco delledificio del centro per la raccolta del seme maschile. Erano speciali istituti dove venivano allevati e cresciuti i giovani maschi non castrati, utilizzati per produzione del seme. Flavia era ad attenderci allingresso e ci condusse verso un palco riservato, da dove si poteva osservare lo spettacolo senza essere visti dalle altre spettatrici. Ma lui è a posto? chiese indicandomi. Sì, sta tranquilla, è già stato stabilizzato. rispose Elvira. Stabilizzato era il termine con cui si definivano i maschi privati dei testicoli. Rimase per qualche minuto a parlare con Elvira ed io notati che la ragazza di cui mi ero perdutamente innamorato da giovane, tanto da sacrificarle la mia virilità, era diventata una donna matura, il portamento severo evidenziato dalla divisa militare che indossava. Non mi riconobbe ed io non mi presentai. Adesso devo andare. disse a un certo punto Sta per iniziare lo spettacolo e stasera lo presento io. Intanto le tribune del tendone erano state riempite fino allultimo posto da un pubblico esclusivamente femminile. In maggioranza erano ragazze giovani, ma era notevole anche la presenza di donne più mature e non mancavano persino alcune signore molto anziane. Le note dellinno nazionale, accolte in piedi dal pubblico presente, segnarono linizio dello spettacolo. Sulla pista, al centro del tendone, erano stati montati da una parte una gabbia formata da robuste barriere di ferro e dallaltra un megaschermo. In mezzo fece il suo ingresso la presentatrice. Era proprio Flavia, ma era quasi irriconoscibile rispetto alla donna che avevamo incontrato poco prima. Adesso indossava stivali in pelle, una corta minigonna che metteva in risalto le gambe ancora molto belle e una camicetta aperta sul seno prorompente. Afferrò il microfono e si rivolse alle presenti. Care amiche, anche questa sera si ripeterà lo spettacolo che ogni giorno viene riproposto presso i centri nazionali di raccolta del seme e che sta avendo grande successo. Tra pochi istanti ci collegheremo in diretta, attraverso il nostro megaschermo, col vicino padiglione del centro dove sta per scoccare lultima ora Come sapete, lultima ora è quella che i maschietti del centro hanno a disposizione per completare la loro produzione giornaliera di seme, poi scatta il conteggio finale, con tanto di premiazione e di punizione Il pubblico esplose in un primo fragoroso applauso nel momento in cui sul megaschermo comparvero le immagini dellinterno del centro per la raccolta del seme. Le riprese mostravano i maschi, rinchiusi in gabbie individuali, mentre si masturbavano furiosamente per riempire di seme le ultime provette che le ragazze addette al controllo porgevano loro attraverso le sbarre. Ogni volta che un maschio raggiungeva leiaculazione protendeva fuori dalla gabbia la provetta, che una delle ragazze provvedeva a ritirare e a consegnare al punto di raccolta, dove sistemi automatici sommavano e calcolavano la quantità di sperma prodotta da ognuno. Come sapete, - riprese Flavia al termine di ogni giornata, in tutti i centri della nazione, cè un vincente e un perdente. Il vincente è il maschio che ha prodotto la maggiore quantità di sperma e che otterrà in premio la liberazione e lesenzione dallasportazione dei testicoli per un periodo di dieci anni, il perdente è colui che ha prodotto la quantità minima e che sarà castrato qui davanti a voi. Il pubblico esplose in un nuovo fragoroso applauso. E questo stratagemma che ha fatto incrementare la produzione di seme. mi disse Elvira Adesso copriamo il fabbisogno nazionale e ne abbiamo addirittura per lesportazione E poi con il ricavato di questi spettacoli giornalieri, Flavia ha risanato in tre mesi il bilancio di tutto il settore e lha portato addirittura in attivo. E veramente brava! commentai ammirato. Un grande cronometro scandiva il trascorrere del tempo dellultima ora e il pubblico si eccitava terribilmente nel vedere le disperate manovre dei maschi, contrassegnati da numeri dipinti sul torace e sulla schiena e sul pene, che cercavano di riempire le provette con un ultimo zampillo. Tra il pubblico correvano anche scommesse sul vincitore e sul perdente della competizione quotidiana. Siamo ormai agli ultimi secondi! esclamò Flavia - contate con me: meno dieci, meno nove, meno otto sullo schermo comparve in primo piano limmagine di un grosso uccello ancora in grado di spruzzare abbondanti gocce di sperma. Il pubblico applaudì lestrema performance, realizzata un attimo prima che la presentatrice dichiarasse chiusa la gara. Il nostro sistema informatico sta elaborando i dati. disse Flavia Tra pochi secondi conosceremo i nomi del premiato e del punito di oggi Ecco mi arrivano in questo momento i risultati: vince la gara di oggi il numero 19, con una produzione di 29,5 centimetri cubi di sperma, un vero campione! Il pubblico salutò con applausi lo straordinario risultato raggiunto, ma subito Flavia riprese la parola. E invece in fondo alla classifica, con un miserevole risultato di 3,8 (prolungati fischi commentarono questo dato), il numero 98. Vengano portati qui, sulla pista del tendone, il vincitore e il perdente! Dopo alcuni minuti fecero il loro ingresso un gruppo di ragazze che conducevano i maschi designati. Il vincitore camminava spedito in mezzo a loro, lo sguardo fiero, mentre il perdente veniva saldamente tenuto per le braccia da due delle addette. Un grande applauso per il nostro campione che oggi riconquista la libertà! - esclamò Flavia, consegnando alluomo un attestato che ne garantiva lintegrità per il futuro E adesso andiamo alla parte più interessante dello spettacolo, quella che sicuramente state aspettando con ansia. Come sapete, il maschio da punire sarà introdotto nella gabbia qui a fianco e successivamente sarà raggiunto da cinque donne scelte tra le spettatrici. Come in una specie di corrida, quattro saranno le catturatrici e avranno lincarico di prendere il maschio e di condurlo sul tavolo della castrazione. Una sola sarà la favorita della serata ed avrà il piacere di privarlo dei testicoli. Dopo un attimo di pausa, Flavia riprese la sua efficace conduzione dello spettacolo. Invito tutte coloro che hanno pagato il supplemento per partecipare allestrazione degli incarichi ad alzare la mano. Decine di mani di spettatrici entusiaste si alzarono nei vari settori del pubblico. Molto bene. riprese Flavia Controllate il numero del vostro biglietto di ingresso perché adesso procederemo al sorteggio. Quattro numeri furono sorteggiati e le spettatrici favorite dalla sorte, tutte piuttosto giovani, di età tra i 20 e i 35 anni, scesero sulla pista, a fianco della presentatrice. A voi sarà affidato il ruolo di catturatrici. Avrete un tempo massimo di unora per immobilizzare il nostro maschietto e portarlo al centro della gabbia, sul tavolo della castrazione. Se non riuscirete a portare a termine il vostro compito nel tempo prefissato, dovremo rinunciare allo spettacolo e il maschio otterrà la liberazione, alle stesse condizioni del vincitore della giornata. Una bordata di fischi accolse le ultime parole di Flavia, che subito riprese. E successo solo una volta e spero che non si ripeterà Non ti preoccupare, ce la faremo! - la interruppe con decisione una delle prescelte suscitando un boato di applausi lo porteremo sul tavolo, non uscirà di qui con le palle! Benissimo, vedo che le ragazze di questa sera sono molto determinate a portare a termine il loro compito. E adesso procederemo al sorteggio della castratrice. Il silenzio scese per alcuni secondi nel tendone, poi Flavia pronunciò il numero estratto. Sono io! urlò una ragazza molto giovane, e si precipitò verso la pista, tra i mormorii di invidia delle altre spettatrici che avevano pagato il supplemento per essere ammesse al sorteggio. Flavia la accolse accanto a sé e le dedicò una breve intervista. Come ti chiami? Monica. Quanti anni hai? Quasi diciotto. Hai un fidanzato? No, ho una fidanzata. Ah, benissimo. E cosa fai con questa fidanzata? Raccontaci un po Beh, ci vogliamo bene, ci facciamo le coccole Hai mai fatto lamore con un maschio? No. E non ti è mai venuta voglia di provare? No, assolutamente. Ho visto le immagini prima sul megaschermo. Mi fanno un po senso, con tutti quegli schizzi appiccicosi sembrano degli animali Hai ragione, ma noi li faremo smettere di fare gli schizzi appiccicosi. commentò Flavia ridendo Penso che non avrai mai castrato un maschio, vero? No, non mi è mai capitato. E qualche volta ti è venuta voglia di farlo? Nella fantasia sì. Bene, oggi avrai la possibilità di farlo nella realtà. Lo sai che molte delle spettatrici ti invidiano per questa opportunità che ti ha offerto la sorte? Sì, mi spiace soprattutto per la mia amica Sandra, lei ci teneva tantissimo Potrà ancora provarci tornando al nostro spettacolo. Adesso faremo partire un breve filmato che presenta una serie di operazioni realizzate dalle specialiste del centro. Dovrai osservare con attenzione perché nella gabbia dovrai cavartela da sola, nessuno potrà aiutarti. Pensi di potercela fare? Sì, me la caverò. rispose con decisione Monica, suscitando lapprovazione del pubblico. Per alcuni minuti sul megaschermo furono proiettate le immagini di operazioni effettuate dalle dottoresse del centro che infiammarono ancora di più il pubblico. E adesso diamo inizio allo spettacolo! proclamò Flavia quando il filmato arrivò alla fine, aprendo la porta della gabbia e facendo entrare le quattro catturatrici. Avendo sentito che la capacità di resistere per unora avrebbe potuto regalargli la libertà, il maschio sferrò un attacco improvviso, gettandosi sulle ragazze con una brutalità incredibile, prima ancora che Flavia avesse avuto il tempo di richiudere la porta. Colpì con un pugno violentissimo la prima delle ragazze, assestò un calcio alla seconda e continuò con una gragnuola di colpi. Sulle tribune scese il silenzio. Le spettatrici seguivano le vicende col fiato sospeso. Una delle ragazze sanguinava abbondantemente dal naso, mentre una seconda era piegata su se stessa per il dolore dei colpi ricevuti, ma le altre due si battevano bene e riuscivano a tenere a distanza lavversario. Il pubblico prese ad incitare le catturatrici, che cominciarono a riprendersi. Pigliatelo! Castratelo! Non lasciatelo scappare! Forza! Vogliamo vederlo sul tavolo! Quella che prima era stata colpita da un violento calcio alladdome, una piccoletta agile e veloce, si vendicò assestando un morso nella natica al maschio che scatenò di nuovo lentusiasmo delle spettatrici. Dentro di me tifavo per il poveretto e mi auguravo che riuscisse a tener duro e a riguadagnare la libertà, ma ben presto mi resi conto che le sue energie stavano finendo. Le ragazze si erano organizzate e sferravano attacchi simultanei da diverse parti, in modo da stancarlo, costringendolo a balzare da una parte allaltra. Il maschio sembrava ormai sfinito, sicuramente le ripetute eiaculazioni che aveva dovuto effettuare nel corso della giornata avevano contribuito a svuotarlo di energie. A un certo punto la piccoletta lanciò un urlo e le quattro ragazze si buttarono su di lui insieme. Lo gettarono a terra e lo afferrarono per le gambe e per le braccia. Il maschio si dibatteva e scalciava cercando di liberarsi dalla presa, mentre le ragazze lo trascinavano inesorabilmente verso il tavolo dove lo issarono tra gli applausi e le urla di soddisfazione del pubblico. A questo punto Flavia riprese il microfono. Adesso facciamo entrare Monica, la nostra giovanissima castratrice. Sei pronta, Monica? Prontissima! rispose con sicurezza la ragazza. Fu aperta la porta della gabbia e Monica fece il suo ingresso. Tra un clamore assordante si avvicinò al tavolo, sul quale luomo tentava ancora debolmente di sfuggire alla saldissima presa delle catturatrici, impugnando il bisturi. Il megaschermo rimandava le immagini ravvicinate delle mani della ragazza che afferravano la borsa tra le gambe del maschio e la incidevano. Il pubblico era eccitato, notai che alcune spettatrici avevano infilato una mano sotto la gonna e si masturbavano senza alcun pudore. Come una vera esperta, Monica estrasse il primo testicolo, lo liberò dalla membrana che lo ricopriva e lo recise. Ripeté loperazione sul secondo e quando sollevò le due piccole prede per mostrarle al pubblico si scatenò una vera ovazione. Flavia entrò nella gabbia insieme alle addette incaricate di portare via il maschio appena castrato, si avvicinò al tavolo e afferrò con una mano il membro moscio del poveretto. Adesso questo affare smetterà di fare gli schizzi appiccicosi. disse a Monica Sei stata bravissima. Che cosa hai provato? Oh, è stato bellissimo - rispose la ragazza emozionata E stato molto eccitante mi sono bagnata tutta Ah, birichina! - esclamò Flavia ridendo e trasmettendo una contagiosa risata a tutto il pubblico Ma anche le tue compagne sono state molto brave. Sì, il merito è soprattutto loro. Avevano il compito più difficile. Certo. confermò Flavia Hanno rischiato allinizio ma poi si sono riorganizzate molto bene. E adesso passiamo allultimo atto dello spettacolo. Mettiamo allasta le due palline che Monica ha tagliato. Se siete interessate a portarvi a casa questo souvenir fate la vostra offerta. Lasta si concluse rapidamente perché unanziana signora, seduta proprio sotto il nostro palco, si aggiudicò i testicoli con unofferta molto elevata. Ho sentito dire che questa signora viene tutte le sere e si porta sempre via i trofei del giorno. mi sussurrò Elvira Chissà che cosa ne farà Quando il pubblico fu sfollato scendemmo anche noi e raggiungemmo Flavia al tavolino di un bar situato allingresso del centro per la raccolta del seme. Ti è piaciuto lo spettacolo? domandò allamica. E stato bellissimo. rispose Elvira Le ragazze si sono battute molto bene. Però mi è rimasta una curiosità: che cosa ne farà quella signora anziana di tutti questi testicoli che si porta a casa? Glielho chiesto. rispose ridendo Flavia Mi ha detto che se li infila nella vagina e che le procurano un piacere speciale. Ne vuole sempre un paio fresco da mettere lì Straordinario! commentò Elvira ridendo E anche tu sei straordinaria. Hai fatto un lavoro veramente eccezionale in questo periodo. Beh, lo sai che mi dedico a queste cose con passione. replicò Flavia soddisfatta E tu continui a lavorare, a darti da fare per la nostra causa? Beh, non avrò portato un contributo come il tuo, ma la mia parte lho fatta e continuo a farla. A proposito, ti ricordi di lui? disse indicandomi. Flavia mi guardò senza riconoscermi. Lhai fatto castrare tu, - riprese Elvira è stato il tuo numero 50. Flavia estrasse unagendina e la consultò. Ah sì, adesso mi ricordo. Certo che mi hai fatto lavorare tanto. commentò Avevi 362 cariche nel microchip. Troppe, io spero che il governo si decida a dimezzare il numero massimo consentito. Mi resi conto che quelli che per me erano stati intensi rapporti damore per lei erano stati soltanto appuntamenti di lavoro. Come stai adesso? mi domandò Flavia posando una mano sulla mia Ti senti meglio? Mi limitai a fare cenno di sì con la testa. Flavia accavallò le gambe in modo da metterle in mostra davanti a me. Nei movimenti che fece per cambiare posizione, potei notare che sotto la corta minigonna non portava le mutandine. Per un attimo ebbi modo di sbirciare il boschetto di peli neri e la figa che mi aveva inesorabilmente trascinato verso il baratro. Lei fece finta di non accorgersi del mio guardo e lasciò salire ancora un po il bordo della minigonna. Ti viene ancora duro? mi chiese dopo qualche minuto di quella tortura. Scossi la testa. Bene, allora abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Adesso vi saluto, devo andare nella capitale per un incontro con la ministra. Si alzò e sussurrò qualcosa nellorecchio di Elvira. Poi la baciò e si allontanò con passo sicuro. Era la donna che mi aveva portato alla castrazione, avrei dovuto odiarla, invece mi accorsi che ammiravo la determinazione con cui perseguiva lobiettivo che era diventato la missione della sua vita. Che cosa ti ha detto? domandai a Elvira. E un segreto, ma te lo dirò lo stesso. - mi rispose lei Nel paese che confina con il nostro cè stato un colpo di stato e ha preso il potere il partito delle donne, come da noi. Flavia è stata invitata come esperta per avviare la prima campagna di castrazione su vasta scala. Pensa di ripetere lì lesperienza dei microchip applicati al pene, ma di limitare la carica a massima a cento eiaculazioni. Con lei non si scherza. Comunque sono certa che se la caverà benissimo anche in questa situazione.
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