Gita in Arabia (Italian language)
By: Simona

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[Clitoridectomy]




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Dopo alcuni giorni dedicati al relax totale tra bagni di mare e di sole, quella sera marco e Simona decisero di recarsi al più bel casinò degli Emirati, che del resto era nei pressi del loro hotel.

La sarata scorreva velocemente tra piccole puntate ai tavoli e qualche bevuta al bar. L'alcool vietato all'esterno, girava abbondantemente in quel luogo. Simona,già abbondantemente abbronzata e vestita di un leggero e sensuale abito da sera bianco, non mancava di attirare gli sguardi degli uomini presenti, soprattutto ricchi petrolieri annoiati. Marco la provocava dicendole che qualcuno di quegli uomini avrebbe volentieri pagato diversi cammelli, per poter trascorrerre una notte con lei, bella e giovane donna occidentale. Simona stava al gioco affermando che con qualcuno di quelli che vedeva sarebbe andata anche volentieri se si fosse fatto avanti, lanciando sguardi ammiccanti verso alcuni ammiratori.

Dopo un pò di tempo si avvicinò un arabo, vestito all'occidentale ma con un prezioso turbante in testa...

Spero di non disturbare, disse l'uomo in un perfetto inglese, ma con il mio amico là al tavolo, non abbiamo potuto fare a meno di ammirare la bellezza della sua giovane moglie; spero non me ne voglia o mi consideri troopo sfrontato con questo mio apprezzamento.

No, si figuri disse Marco, anzi se vuole gli presento Simona, non c'è nulla di male in fondo. Sono lusingata esordì Simona, poi il mio fidanzato non è un tipo geloso, disse con un accenno velatamente provocatorio.

Sono l'Emiro tarek El Dalil e il mio amico laggiù è l'Emiro Anah el Diab. Come le dicevo era un pò che vi stavamo osservando e lo ammetto, commentavamo su di lei, come fanno gli uomini in genere da ogni parte del mondo. Il mio amico sosteneva che era inutile provare con una donna sposata in presenza del marito, mentre io sostenevo che ogni donna ha un prezzo e che per il giusto prezzo avrebbe fatto qualsiasi cosa anche con la complicità del coniuge. La discussione stava prendendo una piega inaspettata e la sfrontatezza dell'uomo mise Marco e Simona sulla difensiva, dimostrandosi offesi per tali affermazioni.

L'Emiro, un bell'uomo sui 45 anni continuò con sicurezza; non ho potuto fare a meno di ascoltare qualche vostra conversazione quando eravate al bancone del bar ed ho sentito parlare di mutui e della vostra situazione finanziaria. Ebbene, per farvela breve, ho fatto una scommessa con il mio amico che per una cifra congrua lei sarebbe stata disposta a donarmi la sua cosa più preziosa. Ci fu un attimo di silenzio e di imbarazzo al che Simona asordì con piglio aggressivo:- Ma come si permette, mica sono una prostituta cosa crede! Al che Marco la prese per un braccio facendo il gesto di allontanarsi e troncare quella sconveniente conversazione.

Mi permetta di insistere, continuò l'Emiro, 2 milioni di dollari potrebbero cambiarvi la vita e poi non ho detto che dovrà fare sesso con me, non lo chiederei mai ad una donna sposata. Marco e Simona si fermarono e lo guardarono con fare interrogativo.

Di cosa sta parlando, chiesero sconcertati.

Ebbene, avrete sentito parlare di alcune usanze di queste parti, una di queste è la Sunnache viene praticata a tutte le donne; ebbene, io le chiedo di sottoporsi a questa pratica per me in cambio di 2 milioni di dollari, per me non sono nulla e mi permetterebbero di vincere una scommessa con il mio amico.

Che cosa dovrei fare, chiese Simona sconcertata? Avrete sentito parlare della circoncisione femminile e della infibulazione immagino? Ecco,mentre l'usanza di molti paesi contempla la rimozione di tutti gli organi genitali esterni della donna e la successiva cucitura dell'apertura vaginale, nella Sunna è previsto solo il taglio del clitoride e delle piccole labbra. Come vede non è una pratica barbara anche se può venir considerata tale, ma paragonabile a molti interventi estetici che praticate in occidente. Quì viene fatto per più motivi, il primo è una cerimonia di passaggio delle ragazze all'età adulta, il secondo è per motivi estetici e se vuole potrò dimostrarglielo se avrete entrambi la compiacenza di seguirmi.

Dopo un momento di titubanza Simona prese per mano Marco e segui l'Emiro in un ufficio privato dietro il bar del casinò. Qui vi era una bellissima ragazza velata che ad un gesto dell'Emiro si tolse l'ampia gonna di seta cangiante, si sedette su di una poltrona, si sfilò maliziosamente e lentamente le mutandine e divaricò le gambe, mostrando il suo sesso, completamente liscio ed ornato da un piccolo ciuffetto di pelo scuro e ben curato. Simona si avvicinò ammirando la ragazza ed osservando il suo sesso mentre Marco restò quasi inebetito a guardare fisso quella piccola fessura di carne dall'aspetto esotico. Ruppe il silenzio l'Emiro dicendo:- "Ecco, la Sunna si tratta di questo"!

La ragazza ad un gesto si rivestì rapidamente e lasciò la stanza, mentre l'uomo invitò la coppia a sedersi.

Pensa di poter accettare la mia proposta, chiese l'Emiro a Simona e farmi così vincere la scommessa?

Visto che non siete sposati e non manco di rispetto al suo compagno, non essendo ancora suo marito, le confesso che più di vincere la scommessa sarei veramente onorato se lei, bellissima e giovane donna occidentale, decidesse di donarmi per sempre la sua femminilità ed il suo piacere.

A quelle parole Simona rabbrividì, ma percepì chiaramente che quella strana situazione la stava eccitando e ne trovò conferma dalla sensazione di bagnato sulle proprie mutandine. Anche Marco peraltro trovava difficile nascondere il rigonfiamento che appariva dai suoi pantaloni.

Si è fatto tardi, esordì l'Emiro, vi farò accompagnare dal mio autista al vostro albergo. Lei Signorina pensi alla mia proposta ed alla mia offerta; domani pomeriggio troverà nuovamente la mia auto ad attenderla, se decide di accettare verrà accompagnata al mio palazzo, da dove provvederò a trasferire la somma pattuita sul suo conto in Italia dove l'attenderà una donna esperta della tradizione che procederà alla cerimonia.

Tornati in albergo Simona si voltò per un attimo a guardare la Mercedes dell'Emiro che si allontanava e che sarebbe tornata l'indomani.

Una volta in camera, dopo un iniziale silenzio, Simona si denudò e si stese sul letto chiedendo a Marco di toccarla per sentire quanto fosse incredibilmente eccitata per tutta quella particolare serata. Anche lui si spoglio ed iniziò a toccarla, dimostrando una forte erezione. L'idea di privarmi del mio clitoride per donarlo ad un Emiro stranamente mi eccita da impazzire. Ed a me eccita l'idea quanto te, dopo che ho visto il sesso di quella ragazza che aveva subito tale intervento.

Tu mi permetteresti di farlo, anche se poi non potrei più godere? Chiese Simona. Se tu lo volessi, ma anche se dici sempre di non essere particolarmente interessata al sesso so che non lo faresti, disse Marco...anche se..... 2 milioni di euro....disse come riflettendo. Simona si imbronciò un pò, e tra il serio e lo scherzoso disse di voler provare un ultimo orgasmo. Quando Marco si avvicinò, però lei si negò dicendo di voler restare pulita per il giorno seguente ed iniziò un lento ditalino chiedendo al ragazzo di toccarsi a sua volta da solo. Dopo poco esplosero entrambi in un incredibile orgasmo e si addormentarono poco dopo.

La mattina seguente trascorse veloce con Simona che girava per camera, dimostrando un certo nervosismo.Dopo un pranzo leggero, al rientro in camera, Marco la osservava mentre faceva la doccia indugiando particolarmente sulle parti intime. Dopo si mise mutandine e reggiseno bianchi ed una leggera tunica di cotone chiaro. Prese alcuni assorbenti igienici e le mise incerta nella borsetta, quando Marco le chise se avesse veramente l'intenzione di andare. Si!Fu la sua laconica risposta. Ma sei sicura di quello che fai disse il ragazzo, anche se l'eccitazione gli impediva di trattenerla veramente.

Con i soldi che ci dà l'Emiro risolviamo tutti i nostri problemi, poi a te non cambia mica nulla, anzi non ti devi preoccupare neppure se io godo durante il sesso, rispose Simona,anche se omise il fatto che l'idea di quello che stava per fare la intrigava perversamente.

Dopo poco apparve la Mercedes e i due ragazzi uscirono dall'albergo e salirono sull'auto che partì alla volta di una villa faraonica. All'ingresso li accolse l'Emiro che gli presentò anche l'altro Emiro suo amico.

Si recarono in un ufficio pieno di computer dove un addetto svolse ai loro occhi una transazione bancaria, trasferendo 2 milioni di euro sul conto di Simona. Subito giunse una donna che invito Simona a seguirla. La ragazza lasciò la mano di Marco e perse per la prima volta la sua sicurezza, seguendo incerta l'altra donna. Giunti in quello che doveva essere l'ambulatorio personale dell'emiro vi erano altre due ragazze che iniziarono a spogliare Simona, mentre il suo fidanzato e gli altri due uomini si misero da una parte ad osservare. Quando arrivò il momento di togliersi il reggiseno sentì gli occhi di tutti puntati su di lei e dopo un attimo fu la volta delle mutandine che le furono abbassate e sfilate dalle due ragazze. Adesso Simona era completamente nuda davanti a tutti, nello splendore dei suoi 23 anni, con i suoi lunghi capelli neri ed il bellissimo seno turgido. Fu invitata a distendersi sopra un lettino ginecologico, con le gambe aperte che furono bloccate con delle cinghie, così come la vita ed i polsi. Adesso, invece di trovarsi sulle belle spiaggie degli Emirati, come da programmi, si trovava per sua volontà legata su un lettino glinecologico completamente in balia dei deideri sadici di un bellissimo emiro arabo e la cosa la eccitava tremendamente. A parte il denaro ricevuto, trovava eccitante il fatto di donare la sua cosa più preziosa ad un emiro arabo, mentre Marco le era vicino e vedeva tutto. Era qualcosa più del tradimento e la cosa intrigava perversamente anche il suo uomo.

La donna, che era una levatrice esperta in questo tipo di operazioni, si mise dei guanti di lattice e disponendosi tra le gambe della giovane le dischiuse le piccole labbra.

Iniziò a massaggiarle delicatamente il clitoride già eretto portandola in breve quasi a venire. L'eccitazione superava la paura e la ragazza si lasciò andare alle sue sensazioni, osservata di tre uomini anch'essi visibilmente eccitati.

La donna prese un bisturi e lo avvicinò al piccolo e delicato fiore della ragazza, ormai prossima ad un orgasmo che non arriverà mai. Mentre le onde di piacere iniziavano a squoterla, la donna prese tra le dita il piccolo clitoride tendendolo di lato ed inizio il suo lavoro con il bisturi. Appena la piccola e fredda lama iniziò ad intaccare il clitoride, Simona iniziò a gridare di nò e poi ad urlare di dolore, provando a dibattersi inutilmente. Piangeva e gridava disperata di nò, mentre la donna dopo il clitoride le rimosse le piccole labbra ed un filo di sangue iniziò a scendere sul lettino.

Una volta terminata l'operazione e medicate le ferite, Simona fù aiutata ad alzarsi ed a disporre un assorbente igienico nelle mutandine. Ancora barcollante, fradicia di sudore e con le sole mutandine indosso, la giovane ragazza prese il piccolo vassoio in acciaio contenente quella che era stata la sua parte più intima e lentamente si avvicinò all'emiro porgendoglielo. L'uomo aveva vinto la sua scommessa e la vita di Marco e Simona non sarebbe stata più la stessa.



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