Dal porno alla castrazione: storia di una coppia
By: Turpe

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Loretta and Michele, two former porn-actors, change their life... Bot was "nullified" ITALIAN LANGUAGE


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Loretta e Michele erano inquieti: non era la solita crisi di coppia, era qualcosa di più complesso e profondo.

Erano sposati da quattro anni, avevano entrambi un buon lavoro, una bella casa, la piccola Martina che aveva già due anni.

Ma nonostante questo non erano riusciti a liberarsi di quel passato da cui, faticosamente, si erano allontanati. Avevano provato ad essere "persone normali" ma qualcosa ancora glielo impediva: Loretta era stata "Petty" e Michele era conosciuto come "Mick Long Dong"...

Erano stati entrambi attori porno, per anni ed anni. Lunghe settimane di riprese in giro per il mondo: peni, vagine, seni, sederi di ogni razza e lingua. Scopare meccanicamente e senza alcun sentimento, senza passione, come in una catena di montaggio: ben pagati si, ma costretti a raccontare bugie sul proprio lavoro, a mentire in primo luogo a sé stessi.

Poi il loro incontro, l'esperienza dell'innamorarsi, il sogno riuscito di cambiare vita, la figlia. Il sesso era stato una difficoltà: nessun rapporto nei primi tempi, poi, finita l'esperienza del porno, le cose erano un po' migliorate ma, dopo la nascita di Martina, Loretta non voleva più farlo ed anche Michele sembrava spento e poco carico.

Una notte, quella notte, l'avevano finalmente fatto: non era piaciuto a nessuno dei due, nei loro occhi ritornava il pensiero di quelle scopate a comando, di quella vita che odiavano.

Fu Loretta a prendere il discorso: "Credo che non saremo mai più capaci di amare col corpo, mai più... Eppure ti amo..."- diceva con gli occhi rossi- "non potremo andare avanti così". Non era la prima volta che faceva discorsi di quel tipo ma, certo, non si attendeva quella risposta di Michele.

"Si, finalmente ho capito che hai ragione. Dobbiamo rinunciare per sempre al sesso, per stare bene, per rimanere insieme e ritrovare la gioia dei primi tempi. Lo dobbiamo fare per Martina, per noi stessi...". Loretta sull'istante trasalì, non capì: "si amore mio... ma come? Non sei tu che ogni volta ci riprovi?"- stava per nascere l'ennesima lite quando Michele la gelò: "No, stavolta è diverso, liberiamoci della... possibilità di farlo... liberiamoci di quelli che sono stati i nostri "attrezzi da lavoro"...

Loretta si sentì al contempo eccitata e frastornata: "Ma... ma... tu vuoi che ci castriamo... sei sicuro?". "Si" - rispose Michele - "eliminiamo i nostri genitali ed elimineremo il nostro passato. Dobbiamo farlo entrambi però: non basterebbe che lo facessi solo io o solo te. Senza i genitali saremo finalmente liberi da tutto quello schifo".

Loretta comprese solo allora il significato della proposta, da tempo pensava di "forzarsi" alla castità ma non aveva realizzato una soluzione così radicale: "S... si ma... come faremo? E poi per te è "facile" tagli e via, ma per me?".

Michele, anche lui con le lacrime agli occhi, le spiegò che meditava da tempo quella soluzione ed era entrato in contatto con una vecchia conoscenza, il Dr.Coleman, un tempo chirurgo dei trans ben conosciuto nel mondo del porno.

Coleman aveva cambiato attività: a lui si rivolgevano quelle pornoattrici e pornoattori che volevano radicalmente cambiare vita: castrazione totale per uomini e donne.

Le spiegò, con dolcezza, in cosa sarebbe consistito il cambiamento: castrazione e rimozione del pene per lui; isterectomia, rimozione del clitoride e delle grandi labbra, cucitura dell'apertura vaginale.

Loretta non riuscì più a parlare, con fatica arrivò a dire solo che ci avrebbe pensato... Tutti e due si addormentarono, molto più sereni e distesi del solito.

Solo due giorni dopo, di nuovo di notte, di nuovo in camera da letto, Loretta riprese il discorso: "Ho pensato a quello che mi hai proposto: si lo voglio, se sei sicuro sono pronta subito".

Un sorriso ed un bacio dolcissimo di Michele furono una risposta sufficiente. In meno di una settimana si ritrovarono entrambi in un grigio ed oscuro appartamento a due passi dal centro città.

Avevano già fatto le analisi di laboratorio di rito ed aspettavano di essere ricevuti da Coleman, prima di entrare si dissero con gli occhi un'altra volta si.

Il dottore fu cordiale ma anche molto professionale, assicuratosi delle intenzioni, lette le analisi, fece firmare un paio di fogli ad entrambi. Dopodiché propose di cominciare subito emasculando Michele... accettarono con entusiasmo ed in poco tempo Michele si ritrovò nudo sul tavolo operatorio, per l'ultima volta con quel pene che tanti soldi e notorietà, ma anche tanta tristezza, gli aveva portato.

Loretta aspettava in una saletta accanto. Coleman fu diretto: l'intervento sarebbe stato più facile subito dopo un'erezione ed un'eiaculazione. Fece entrare Ines, sua infermiera ma anche vecchia conoscenza di Michele, era anche lei una pornostar.

Ines si spogliò ed inizio a toccare e masturbare il paziente, prese a succhiarglielo, fece di tutto ma... niente, Michele non riusciva a farselo tornare duro.

Dopo vari tentativi Coleman capì, chiamo Loretta e la fece spogliare: l'occasione era ottima per castrarli entrambi e così fu. Lo fecero, lo fecero con una passione incredibile e, alla fine arrivò per entrambi l'anestesia.

Per prima, con Michele ancora semi-sveglio, toccò a Loretta: il suo clitoride ancora duro fu messo dentro una curiosa pinzetta chirugica e tagliato con un bisturi, richiuso il tutto con la sutura e la disinfezione, fu la volta delle sue turgide labbra vaginali, tagliate e cucite. Infine il tocco finale: cucita, l'isterectomia sarebbe stata effettuata dopo.

Michele, nel frattempo crollò, il dottore ed i suoi assistenti incisero il suo scroto e rimossero i suoi testicoli. Rimosso anche il sacco fu il turno del pene, anche lì taglio, rimozione e sutura.

Si sarebbero risvegliati poche ore dopo, in due letti accanto, ancora intontiti dall'anestesia ma capaci di sorridersi: liberi, finalmente. L'utero, le tube e le ovaie di Loretta furono rimosse l'indomani. I giorni seguenti, nonostante la debilitazione, furono di gioia, spensieratezza, serenità.

Erano ormai due "nulli": le loro aree pubiche erano quasi identiche, nessuna possibilità di contatti sessuali, per sempre.

Tornarono a casa e la loro vita cambiò: niente più liti, le giornate erano piene di felicità con la loro piccola, il loro tran-tran quotidiano, il loro segreto.

Per caso, un paio d'anni dopo, scoprirono che sul mercato illegale del porno girava il video del loro ultimo rapporto: quel farabutto di Coleman recuperava così sul modesto costo delle sue operazioni.

Ci fecero una bella risata sopra: castrati erano tornati felici.


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